LA VITA SENZA STRESS

In un mondo che diventa sempre più complicato e sempre più confuso, noi abbiamo la tendenza a diventare ipersensibili e a perdere il controllo delle nostre reazioni, spesso esagerate.
Supponiamo che una pressione fatta col dito della mano sinistra sul dorso della mano destra corrisponda ad uno stimolo di forza “uno”. Se anche il nostro cervello percepisce questo stimolo al suo reale valore, cioè di forza “uno”, allora la nostra mente funziona bene ed in maniera naturale. Ma, se il nostro cervello registra lo stesso stimolo a forza “cento” o “mille”, ciò è un segno inequivocabile che la nostra mente è sovraccarica ed ipersensibile.
Ne segue che le nostre reazioni sono sproporzionate (di solito in eccesso) e che ci esponiamo ad un inutile stress.
Di solito, quando qualcuno ci tocca i capelli, non proviamo fastidio … però, quando abbiamo un forte raffreddore o mal di testa, possiamo provare fastidio o brividi. Quando siamo arrabbiati, ci offendiamo facilmente per parole che, normalmente, verrebbero recepite senza scatenare alcuna reazione. Benché l’accaduto sia di poca importanza, siamo angosciati per un nonnulla. Tutte queste reazioni smisurate sono da attribuire ad una percezione errata, causata da una mente sovraffaticata ed ipersensibile.
Il fatto è che stiamo vivendo tempi difficili ed il nostro cervello, già esposto ad un certo stress, non può permettersi di sovraccaricarsi di problemi immaginari. Dato che il cervello è il centro dei nostri sistemi nervoso, muscolare e circolatorio, se viene troppo gravato, la regolare funzionalità di tutti questi sistemi verrà compromessa. La conseguenza è un generale deperimento del nostro organismo.
La seguente poesia giapponese rende chiaro il discorso precedente: “sokoinaki fuchiyama sawagu yamakawa no asaki seniloso adanami wa tate”. Tradotta liberamente dice: “Le acque profonde di un fiume scorrono tranquillamente. Il torrente che scorre su un letto sassoso poco profondo ha le acque tormentate”.
Così anche noi, se mettiamo in tensione il nostro corpo, siamo come l’acqua del torrente, e, come le onde agitate che si infrangono sulle pietre, così noi passiamo da una errata decisione all’altra. Ma se manteniamo il punto, rilassiamo il nostro corpo e teniamo il peso “sotto”, la nostra mente sarà calma ed il nostro essere assomiglierà a quel fiume dalle acque profonde. E, simili a questo fiume agiremo con calma e tranquillità nella nostra vita, senza sovraccaricarci.
Così lo stimolo di forza “uno” sul dorso della nostra mano verrà correttamente riportato al nostro cervello ed i piccoli problemi non assumeranno un’importanza sproporzionata. Per di più, se ci imponiamo di non riportare al cervello ogni sciocchezza, ma ci sforziamo di risolverla e sistemarla non appena si presenta, potremo vivere una vita libera da falsi problemi.

rilassarsi non è solo difficile … è impossibile se non sai come fare.
Se però mantieni il punto potrai per la prima volta avere l’esperienza del vero rilassamento.
La gente, di norma, associa l’idea di rilassamento con una situazione di debolezza fisica. Perciò, quando sono di fronte ad un’emergenza, non solo non si rilassano, ma mettono in tensione il loro corpo. Si deve comprendere che la vera distensione è la più naturale e la più forte condizione del corpo.