PENSARE E NATURA MARZIALE

Pensare durante l’esecuzione di una tecnica determina il fallimento di quest’ultima. L’aggressore sarà abbattuto esclusivamente se la nostra mente sarà orientata alle parti molli dell’avversario, basso Ventre , Gola , Occhi, Stomaco ecc. il Kiai, Il Kime , I Kata sono metodi per affrontare la paura in certe situazioni critiche… Martedì affronteremo questo tema approfondendo con una tecnica di concentrazione innovativa per il mondo occidentale, appresa direttamente dal mio maestro italo-giapponese…

NATURA MARZIALE

Come spesso vi racconto durante le lezioni Filosoficamente le arti marziali tradizionali si rifànno a dei concetti naturali ed immutabili come l’acqua, la circolarità dei movimenti e la non resistenza. Il concetto dell’acqua interagisce costantemente con tutto l’apparato tecnico/strategico specifico: si cerca di “compenetrare” l’azione stessa aggressiva e di “affogarla” nel suo stesso impeto. Non scordiamoci del fatto che l’acqua come forza della natura è estremamente devastante se non saputa controllare. Inoltre si pensi un attimo ai risultati che la sua stessa azione con “costanza” e “perseveranza” può nel tempo, modificare l’ambiente naturale, in caso specifico si pensi ai giganteschi Canyon scavati dal suo fluire e scorrere nel tempo oppure la classica goccia che col tempo scava anche la roccia più dura. Gli altri due concetti molto importanti sono naturalmente il principio di circolarità e quello di non resistenza (tipico delle discipline derivate dall’antico Aiki-Jitsu e praticate in discipline quali il Ju-Jitsu, il Judo, l’Aikido, la Lotta, Il Krav ecc.). Ad una forza esterna non ci si oppone mai con la forza, ma cercando, di contrastarne l’effetto stesso attraverso una spinta (se tirati) e ad una trazione (se spinti); in tal modo verranno enfatizzate la loro stessa direzionalità rendendole così neutralizzabili. Nel Krav si rimarca anche l’azione del girare su se stessi per aumentare la potenza devastante dei colpi o neutralizzare gli attacchi diretti. E’ molto importante riuscire a miscelare sapientemente i concetti sopra esposti. Lo scopo di un praticante di Krav è quello di ricercare l’efficacia nella sua difesa personale (attraverso la tecnica) rispettando questi concetti basilari. Rendendo sinergici questi elementi è possibile sviluppare le specifiche capacità motorie quali precisione, velocità e coordinazione; componenti inscindibili per sapersi difendere e combattere. Il Krav e’ un sistema marziale militare, logico e scientificamente semplice allo stesso tempo, e’ un efficace sistema di difesa personale, nonche’ un’ottima attivita’ fisica.
Essa è completamente diversa da qualsiasi altra arte marziale perche’ enfatizza l’economia di movimenti, rendendo superfluo l’uso della forza bruta.
Tutte le tecniche del Krav sono basate su movimenti del corpo, diretti e circolari, pratici e naturali, facili da imparare, ed immediatamente applicabili. Gli studenti di Krav sviluppano il proprio equilibrio, la propria rapidita’ e la propria stabilita’ attraverso esercizi specifici che servono ad affinare i movimenti ed a coltivare la potenza. L’allievo verrà messo in poco tempo nella condizione di padroneggiare gli automatismi necessari per il combattimento e la difesa personale in varie situazioni.
Il Krav al contrario di quello che si vede in giro e sulla rete non prevede (anche se ci troviamo dinnanzi ad una disciplina altamente spettacolare), tecniche strabilianti, o piroette fini a se stesse, nè tantomeno si frantumano pezzi di legno o tegole. L’impostazione migliore di questo sistema la si ottiene amalgamando in modo intelligente l’azione delle tecniche con gli attacchi più congeniali alla situazione dinamica stessa e soprattutto adeguate alla morfologia del praticante. La tecnica sviluppata a corto raggio (cioè a distanze ravvicinate con l’aggressore o gli aggressori) consentono di far letteralmente “volare” in aria i malcapitati aggressori. Questa e’ una prova della grande potenza sviluppabile attraverso la pratica del Krav.
Le tecniche superiori del Krav come ho sempre dimostrato ampiamente sono alla portata di tutti a prescindere dal sesso, dall’eta’, dalla corporatura, o dalla massa muscolare (purchè si pratichi regolarmente). Altri benefici offerti da questo sistema sono il controllo dello stress, l’auto disciplina, l’aumento di capacita’ di concentrazione, l’aumento di fiducia in se stessi, e soprattutto il benessere psico-fisico che si manifesta fin da subito.